Le azioni indonesiane sono crollate dopo che MSCI ha dichiarato che potrebbe riclassificare l’MSCI Indonesia Index, alimentando i timori di deflussi forzati di capitali esteri qualora perdesse lo status di mercato emergente.

Le azioni indonesiane hanno subito una brusca ondata di vendite venerdì, dopo che il fornitore di indici MSCI ha dichiarato che potrebbe riclassificare l’MSCI Indonesia Index, alimentando il timore che i fondi internazionali possano essere costretti a ritirare capitali dal mercato.

Il Jakarta Composite Index è sceso di oltre il 10%, riflettendo un improvviso cambio di sentiment tra gli investitori mentre gli operatori valutavano la possibilità che l’Indonesia possa perdere il proprio posto nei benchmark dei mercati emergenti ampiamente seguiti. MSCI ha indicato che sta considerando un declassamento dallo status di “emerging market” a quello di “standalone”, a meno che il mercato azionario del Paese non mostri miglioramenti adeguati.

L’avvertimento arriva come un duro colpo alla recente spinta di Jakarta per preservare l’etichetta di mercato emergente dell’Indonesia, una designazione che può influenzare il modo in cui i gestori globali allocano il capitale. Molti investitori istituzionali seguono da vicino gli indici MSCI e una riclassificazione può innescare acquisti o vendite meccaniche da parte dei fondi tenuti a detenere solo determinate categorie di mercati.

MSCI, uno dei principali fornitori di indici azionari utilizzati dagli investitori di tutto il mondo, non ha annunciato un cambiamento immediato, ma ha segnalato che la classificazione dell’Indonesia è sotto revisione. La sola prospettiva è bastata a scuotere le contrattazioni, poiché gli investitori hanno iniziato a prezzare il rischio di deflussi di capitale se l’Indonesia dovesse infine uscire dai portafogli dei mercati emergenti.

Un passaggio allo status di “standalone” sarebbe considerato un arretramento in termini di accessibilità e investibilità rispetto all’universo dei mercati emergenti. Potrebbe inoltre ridurre la visibilità dell’Indonesia presso gli investitori globali e rendere più difficile per le aziende domestiche attrarre capitale estero tramite il mercato azionario.

Il crollo di venerdì ha messo in evidenza quanto i mercati emergenti possano essere sensibili alle decisioni dei fornitori di indici, che spesso dipendono da fattori come la struttura del mercato e la capacità degli investitori esteri di entrare e uscire dalle posizioni. Con MSCI che collega esplicitamente lo standing dell’Indonesia a “progressi sufficienti” nello sviluppo del mercato, gli investitori osserveranno attentamente eventuali segnali di riforma e qualsiasi tempistica che MSCI potrebbe fissare per una decisione finale.

Perché è importante

Le classificazioni MSCI orientano i flussi di investimento di fondi pensione, ETF e altre grandi istituzioni, quindi un declassamento potrebbe tradursi in una pressione di vendita estera prolungata e in costi di finanziamento più elevati per le aziende indonesiane. Il calo immediato del mercato evidenzia il rischio di volatilità mentre gli investitori anticipano possibili modifiche ai benchmark. In seguito, l’attenzione si concentrerà sulla capacità dell’Indonesia di realizzare miglioramenti che MSCI consideri sufficienti per mantenere lo status di mercato emergente — e su eventuali ulteriori indicazioni che MSCI fornirà sul processo di revisione.