L’Uzbekistan ha aderito agli **Artemis Accords**, diventando il 77º firmatario dei principi sostenuti dagli Stati Uniti per un’esplorazione civile dello spazio oltre la Terra sicura e trasparente.

L’Uzbekistan ha ufficialmente aderito agli Artemis Accords, diventando il 77° Paese a sottoscrivere il quadro a guida statunitense per l’esplorazione spaziale civile. L’accordo è stato finalizzato lunedì durante una cerimonia a Samarcanda, dove il Paese centroasiatico si è impegnato a rispettare un insieme di principi operativi pensati per sostenere attività sicure, aperte e responsabili oltre la Terra.

Il vice amministratore della NASA, Matt Anderson, ha inquadrato la decisione dell’Uzbekistan come maturata in un momento cruciale per le ambizioni lunari dell’agenzia. Ha affermato che l’adesione del Paese coincide con un’intensificazione della spinta statunitense ad ampliare le operazioni sulla Luna, osservando che il presidente Donald Trump ha incaricato la NASA di costruire una base lunare e mantenere una presenza duratura sulla superficie lunare. Man mano che la NASA e i Paesi partner passano dalla firma dei principi alla loro applicazione in missioni reali, ha detto Anderson, gli Accords sono progettati per ampliare la partecipazione di Paesi che condividono approcci simili in materia di trasparenza ed esplorazione pacifica.

Il ministro degli Esteri uzbeko, Bakhtiyor Saidov, ha firmato il documento per conto del Paese. La cerimonia si è svolta durante una visita nel Paese del segretario di Stato USA Marco Rubio, sottolineando la dimensione diplomatica dell’accordo mentre le nazioni si posizionano in vista di un’era di attività lunari in rapida crescita.

La firma riflette anche il crescente interesse dell’Uzbekistan per lo spazio. Il governo sta costruendo un programma spaziale nazionale volto a sviluppare capacità spaziali domestiche, aumentando al contempo il proprio ruolo nelle discussioni spaziali internazionali. Un progetto concreto già in corso è un’iniziativa guidata da studenti per progettare e lanciare il primo CubeSat del Paese—un satellite compatto tipicamente usato per dimostrazioni tecnologiche—con obiettivo il 2028.

NASA e funzionari uzbeki hanno avviato colloqui su una cooperazione più profonda. All’inizio di ottobre, rappresentanti della NASA hanno incontrato il Ministero delle Tecnologie Digitali dell’Uzbekistan e l’agenzia spaziale del Paese, Uzcosmos, al Congresso Internazionale di Astronautica del 2026 (International Astronautical Congress) ad Antalya, Türkiye. Secondo la NASA, quei colloqui hanno riguardato la collaborazione nello spazio civile e le modalità per ampliare il coinvolgimento. L’Uzbekistan è inoltre destinato a ospitare nel 2028 il Congresso Internazionale di Astronautica annuale, collocandosi al centro di uno dei maggiori appuntamenti globali del settore.

Presentati per la prima volta nel 2020 dalla NASA e dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti insieme ad altri sette Paesi fondatori, gli Artemis Accords sono stati elaborati in risposta al crescente interesse per l’esplorazione lunare sia da parte dei governi sia delle aziende private. Gli Accords delineano linee guida pratiche pensate per migliorare sicurezza, prevedibilità e coordinamento mentre i Paesi perseguono missioni verso la Luna, Marte e altre destinazioni.

Con la firma, le nazioni si impegnano a condurre l’esplorazione per scopi pacifici e in modo trasparente; ad assistere gli altri in caso di difficoltà; a condividere i dati scientifici affinché i loro benefici si estendano ampiamente; a evitare interferenze dannose con le attività di altri attori; e a proteggere luoghi e oggetti di rilevanza storica nello spazio sviluppando e applicando le migliori pratiche. La NASA prevede che ulteriori Paesi aderiranno nei prossimi mesi e anni, mentre la coalizione cresce attorno a una visione condivisa per l’esplorazione futura.

Perché è importante

Con un numero crescente di nazioni che pianifica missioni lunari, regole comuni del gioco diventano sempre più importanti per evitare conflitti e ridurre i rischi operativi. L’adesione dell’Uzbekistan rafforza la sua posizione nella cooperazione spaziale internazionale, segnalando al contempo l’ambizione di far crescere il proprio ecosistema spaziale nazionale. Il prossimo indicatore da monitorare è se i nuovi firmatari tradurranno questi impegni in missioni congiunte, accordi di condivisione dei dati e attività coordinate sulla Luna e nelle sue vicinanze.