Il Giappone si sta muovendo per ottenere l’approvazione parlamentare del primo accordo di partenariato economico del Bangladesh, riducendo i dazi giapponesi sui prodotti tessili e approfondendo i legami commerciali mentre cresce l’influenza regionale della Cina.
Il Giappone si sta preparando a portare avanti il primo accordo di partenariato economico (economic partnership agreement) nella storia del Bangladesh, con Tokyo che punta a ottenere l’approvazione parlamentare nell’attuale sessione legislativa, secondo il Ministero degli Esteri. La mossa formalizzerebbe un nuovo quadro per il commercio e la cooperazione economica tra i due Paesi, rafforzando al contempo la posizione del Giappone in Asia meridionale mentre la Cina amplia la propria influenza nella regione.
Al centro dell’accordo previsto c’è l’impegno a eliminare i dazi giapponesi sui prodotti tessili importati dal Bangladesh. Il tessile è una colonna portante dell’economia export-oriented del Bangladesh e l’accesso in esenzione da dazio al mercato giapponese potrebbe rafforzare ulteriormente il ruolo di Dhaka nelle catene di fornitura globali dell’abbigliamento, offrendo al tempo stesso agli importatori giapponesi una gamma più ampia di opzioni di approvvigionamento.
Oltre alle riduzioni tariffarie, i funzionari giapponesi vedono l’intesa come un modo per stabilire un insieme di base di regole e standard commerciali tra i due Paesi. Accordi di questo tipo in genere fissano aspettative più chiare per le imprese, riducono gli attriti nel commercio transfrontaliero e creano condizioni più prevedibili per gli investimenti e la pianificazione delle catene di fornitura. Per il Bangladesh sarebbe un traguardo: un primo modello per futuri patti economici con altri partner.
La spinta del Ministero degli Esteri giapponese a chiudere l’accordo durante l’attuale sessione della Dieta sottolinea il peso strategico che Tokyo attribuisce alla relazione. Il Bangladesh è diventato sempre più importante per le principali potenze asiatiche che cercano di assicurarsi legami commerciali, partnership infrastrutturali e capitale politico nell’Indo-Pacifico. Lo sforzo del Giappone per approfondire i legami economici formali è ampiamente visto come parte di una competizione più ampia per l’influenza—una competizione in cui la crescente presenza della Cina incombe in modo significativo.
Sebbene l’accordo si concentri sulla cooperazione economica, segnala anche l’intenzione di Tokyo di coinvolgere il Bangladesh con un approccio di lungo periodo incentrato su un commercio basato su regole. Ancorando la relazione a un patto formale, il Giappone mira a rafforzare la cooperazione bilaterale in modo più duraturo rispetto a una collaborazione progetto per progetto.
Se approvato come previsto, il patto rappresenterebbe un passo rilevante nelle relazioni Giappone–Bangladesh, offrendo al Bangladesh un accesso migliore al Giappone per esportazioni chiave e dando al Giappone un ulteriore strumento per plasmare le norme economiche regionali.
Perché conta
Per l’economia del Bangladesh trainata dalle esportazioni—soprattutto per il settore dell’abbigliamento—l’eliminazione dei dazi in Giappone potrebbe tradursi in una competitività più forte e in una domanda più stabile. Per il Giappone, il patto è sia uno strumento economico sia strategico, pensato per definire regole commerciali e rafforzare partnership mentre la Cina amplia la propria impronta. Il prossimo sviluppo chiave da osservare è se il parlamento giapponese approverà l’accordo nei tempi previsti, aprendo la strada all’attuazione.
