Un nuovo anaglifo 3D messo in evidenza permette agli spettatori di “volare” accanto al nucleo a forma di paperella di gomma e ai getti attivi della Cometa 67P, utilizzando coppie di immagini OSIRIS di Rosetta e semplici occhiali 3D.

Indossate un paio di occhiali 3D rosso-blu e potrete “derivare” virtualmente accanto a una delle comete più caratteristiche del Sistema solare. Un anaglifo stereo recentemente messo in evidenza offre una vista tridimensionale della cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko, il nucleo accidentato e bipartito che la missione Rosetta dell’Agenzia Spaziale Europea ha esplorato da vicino.

L’effetto 3D nasce dall’abbinamento di due immagini separate riprese dalla camera a stretto campo OSIRIS (narrow-angle) di Rosetta. Entrambi i fotogrammi sono stati acquisiti il 25 luglio 2015, quando la sonda si trovava a circa 184 chilometri dalla cometa: abbastanza vicino da risolvere una topografia nitida su tutto il nucleo e da cogliere l’attività che erompeva dalla superficie. Nell’anaglifo si vedono diversi getti di gas e polveri che si riversano nello spazio, alimentati dal riscaldamento solare mentre la cometa si avvicinava al suo punto di minima distanza dal Sole.

La forma “paperella di gomma” di 67P — una delle sue caratteristiche distintive — è mostrata in tutta evidenza. Il nucleo è composto da due lobi collegati da un ponte di materiale più stretto, spesso descritto come un collo. Il lobo più grande misura circa 4 chilometri di larghezza, mentre quello più piccolo ha un diametro di circa 2,5 chilometri. Il paesaggio irregolare appare fratturato e frastagliato, sottolineando quanto questi piccoli corpi possano essere disomogenei e complessi rispetto a mondi più familiari e sferici.

Il lungo “accompagnamento” di Rosetta alla cometa ha fornito uno sguardo senza precedenti su come questi oggetti evolvono mentre si riscaldano. Getti come quelli visibili nelle immagini del 2015 sono un tratto distintivo del comportamento cometario: la luce solare riscalda i ghiacci vicino alla superficie, liberando gas che può sollevare polvere dal nucleo e scolpire la superficie nel corso di orbite ripetute.

La storia della missione si è conclusa in modo drammatico. Nel settembre 2016, dopo aver completato il programma scientifico, Rosetta è stata inviata deliberatamente verso la superficie della cometa in un impatto controllato, chiudendo le operazioni della sonda.

Per chi desidera continuare a esplorare la cometa in profondità, non è disponibile solo un singolo ritratto 3D. Un archivio pubblico online ospita quasi 1.400 anaglifi stereo assemblati a partire dai dati di immagine di Rosetta, consentendo a chiunque disponga di semplici occhiali 3D di sfogliare una vasta gamma di angolazioni e momenti del ravvicinato incontro della missione con 67P.

Perché è importante

Le comete sono capsule del tempo del Sistema solare primordiale, e le immagini ravvicinate aiutano gli scienziati a collegare le caratteristiche della superficie e i getti alla fisica di ghiacci, polveri e attività innescata dalla luce solare. Gli archivi 3D pubblici ampliano inoltre l’accesso ai dati di missione, offrendo a educatori, ricercatori e appassionati nuovi modi per studiare e comunicare come questi piccoli corpi cambiano nel tempo. Con Rosetta ormai conclusa, set di dati di questo tipo restano una risorsa chiave per interpretare le future missioni cometarie e pianificare che cosa osservare in seguito.