Le vendite immobiliari in Vietnam sono scese al livello più basso dal crollo dell’era pandemica, poiché l’impennata dei prezzi delle abitazioni e l’aumento dei costi di finanziamento erodono l’accessibilità, soprattutto ad Hanoi.
Le vendite immobiliari in Vietnam sono scese al livello più basso dal rallentamento del mercato osservato durante il periodo del COVID-19, poiché un’impennata dei prezzi delle abitazioni e l’aumento dei costi di finanziamento hanno messo sotto pressione l’accessibilità economica per i potenziali acquirenti.
Nuovi dati del terzo trimestre mostrano che l’attività delle transazioni è scesa al punto più basso registrato dal 2021, a conferma di quanto rapidamente si sia raffreddata la domanda, anche mentre alcuni sviluppatori continuano a promuovere nuovi progetti. Gli osservatori del settore affermano che il calo riflette un divario crescente tra quanto le famiglie possono permettersi e quanto i venditori chiedono, in particolare nelle grandi città, dove i redditi non hanno tenuto il passo con il costo delle abitazioni.
Hanoi è emblematica della pressione sugli acquirenti. I prezzi primari degli appartamenti nella capitale — le tariffe applicate alle unità di nuova immissione sul mercato — sono saliti fino a quasi 2,5 volte il livello del 2021, secondo la società di servizi immobiliari Savills. L’aumento nell’arco di quattro anni ha allontanato molte famiglie del ceto medio dall’acquisto della casa, costringendone alcune a rimandare gli acquisti, cercare unità più piccole o spostare le ricerche verso distretti più periferici.
La stretta sull’accessibilità è stata aggravata da prestiti più costosi. Con l’aumento dei tassi dei mutui e di altri finanziamenti, crescono le rate mensili, comprimendo i bilanci familiari e riducendo la platea di debitori idonei. Per molti potenziali acquirenti, la combinazione di prezzi di listino elevati e maggiori costi per interessi ha di fatto ricalibrato il mercato oltre la portata, traducendosi in un minor numero di operazioni concluse.
La flessione del terzo trimestre suggerisce inoltre che la sola dinamica dei prezzi non basta a mantenere un flusso di vendite. Sebbene l’offerta in alcuni segmenti rimanga limitata e gli sviluppatori possano essere riluttanti ad applicare sconti, gli acquirenti sembrano sempre più cauti — una dinamica che tipicamente porta a tempi di vendita più lunghi e a maggiori negoziazioni, soprattutto per le unità che non sono considerate in posizioni o metrature “irrinunciabili”.
Sebbene il rapporto indichi una contrazione generalizzata dell’attività a livello nazionale, i dati evidenziano quanto la sfida dell’accessibilità si sia concentrata nei mercati urbani degli appartamenti. Con i prezzi delle nuove abitazioni a Hanoi in aumento così marcato dal 2021, la capitale è diventata un indicatore anticipatore per il resto del Paese: quando gli acquirenti si tirano indietro lì, il raffreddamento tende a propagarsi.
Perché è importante
L’abitazione è uno dei maggiori impegni finanziari per le famiglie vietnamite, e volumi di transazioni più deboli possono avere effetti a catena su edilizia, banche e consumi. Se i prezzi restano elevati mentre i costi di finanziamento rimangono alti, i decisori politici e gli sviluppatori potrebbero subire pressioni per individuare modi per migliorare l’accessibilità. I prossimi segnali da monitorare sono se i venditori inizieranno a offrire sconti significativi e se le condizioni del credito si allenteranno a sufficienza da riportare gli acquirenti sul mercato.
