Mazda sta riportando in Giappone parte della produzione dei suoi cablaggi (wiring harness) dopo aver sviluppato, con il fornitore Yazaki, un processo di assemblaggio adatto all’automazione. Il nuovo approccio riguarda i cablaggi della CX-5 e potrebbe rafforzare la resilienza della catena di fornitura.

Secondo Nikkei, Mazda Motor sta riportando in Giappone una parte della propria fornitura di cablaggi (wiring harness) dopo aver messo a punto un nuovo approccio produttivo che rende automatizzabile un’attività tradizionalmente ad alta intensità di manodopera.

L’azienda ha sviluppato il processo in collaborazione con Yazaki, importante fornitore di componenti per l’automotive, concentrandosi sui cablaggi utilizzati nel SUV Mazda CX-5. I wiring harness — fasci di cavi elettrici e connettori che distribuiscono alimentazione e segnali in tutto il veicolo — sono da tempo difficili da automatizzare perché il loro assemblaggio implica in genere componenti intricati e flessibili, che per le mani umane è più semplice instradare, raggruppare e fissare.

Ripensando una parte del flusso produttivo in funzione dei robot, Mazda e Yazaki sono riuscite ad automatizzare porzioni dell’assemblaggio dei cablaggi che in precedenza venivano svolte in larga misura con lavoro manuale. Questo cambiamento modifica l’economia di dove il componente può essere prodotto: se sulla linea servono meno addetti, la produzione domestica diventa più praticabile nonostante i costi del lavoro più elevati in Giappone.

La mossa rappresenta una forma di reshoring — il rientro di attività manifatturiere nel mercato domestico dell’azienda — resa possibile non da una semplice rilocalizzazione, ma dalla riprogettazione del processo affinché l’automazione possa gestire compiti un tempo considerati troppo complessi per le macchine. La decisione di Mazda riguarda una parte della produzione di cablaggi, non l’intera catena di fornitura, riflettendo sia la difficoltà tecnica di automatizzare ogni fase sia la tendenza del settore a diversificare le fonti per componenti critici.

Mazda ha già messo in pratica questo approccio per i cablaggi destinati al CX-5, dimostrando che almeno alcuni segmenti del prodotto possono essere realizzati su scala con l’assistenza di robot. La collaborazione con Yazaki sottolinea inoltre il ruolo centrale dei fornitori nella produzione automobilistica, dove anche le grandi case automobilistiche si affidano tipicamente a partner specializzati per sottosistemi chiave.

Perché è importante

I cablaggi sono essenziali nei veicoli moderni e hanno rappresentato un punto debole nelle catene di fornitura perché sono complessi da costruire e fortemente dipendenti dalla manodopera. Se il reshoring guidato dall’automazione di Mazda si dimostrerà affidabile, potrebbe ridurre la vulnerabilità a carenze di personale e a interruzioni dall’estero, offrendo al contempo un modello che altri costruttori e fornitori potrebbero cercare di replicare. La prossima domanda è quanto ampiamente la tecnica possa essere applicata: a un numero maggiore di tipi di cablaggio, ad altre linee di veicoli e a una quota più ampia della produzione totale.