L’investitore attivista Oasis Management sta valutando la possibilità di chiedere la convocazione di un’assemblea straordinaria presso Nidec per promuovere riforme del consiglio di amministrazione e del comitato nomine, dopo uno scandalo contabile e una perdita.
Oasis Management, investitore attivista con sede a Hong Kong, sta valutando se spingere per la convocazione di un’assemblea generale straordinaria (extraordinary general meeting) presso Nidec, mentre cerca cambiamenti radicali nella governance del produttore giapponese di motori.
La mossa arriva mentre Nidec, il più grande produttore mondiale di motori elettrici, è sottoposta a un intenso scrutinio dopo un grave scandalo contabile e l’annuncio, il mese scorso, di una perdita netta storica nell’ultimo esercizio fiscale. Oasis, che detiene circa il 9% delle azioni di Nidec, è il maggiore azionista singolo della società ed è emersa come una delle voci principali nel chiedere una vigilanza più stringente e un consiglio di amministrazione più indipendente.
Secondo persone a conoscenza del ragionamento di Oasis, l’investitore è concentrato nel rimodellare il modo in cui vengono scelti gli amministratori e come il consiglio supervisiona il management—ambiti finiti sotto i riflettori mentre Nidec gestisce le conseguenze delle questioni contabili. Una proposta allo studio è aggiungere più amministratori non giapponesi al consiglio di Nidec, un cambiamento che, secondo Oasis, potrebbe rafforzare l’indipendenza e apportare ulteriori prospettive alla governance in un momento in cui la società sta cercando di ripristinare la credibilità presso gli azionisti e il mercato.
Oasis sta inoltre facendo pressione per un comitato nomine (nomination committee) più attivo, il gruppo responsabile dell’individuazione e della valutazione dei candidati ai posti in consiglio. L’attivista sostiene che la selezione degli amministratori dovrebbe essere guidata da un processo rigoroso che enfatizzi responsabilità e controllo, piuttosto che dal consenso interno o da relazioni consolidate—un approccio che, secondo Oasis, è particolarmente importante quando una società tenta di ricostruire la fiducia dopo un presunto cedimento dei controlli.
La convocazione di un’assemblea generale straordinaria alzerebbe la posta per la leadership di Nidec e potrebbe accelerare uno scontro sulla composizione del consiglio e sulle priorità di riforma. Queste assemblee consentono agli azionisti di votare proposte al di fuori del ciclo dell’assemblea annuale e vengono spesso utilizzate quando gli investitori vogliono un’azione rapida su governance, leadership o direzione strategica.
La governance di Nidec è diventata un punto focale mentre l’azienda deve fare i conti con le preoccupazioni degli investitori su come i problemi siano stati individuati, portati all’attenzione dei vertici e affrontati. Sebbene la società non abbia dettagliato come risponderebbe a una potenziale campagna di Oasis in questo caso, qualsiasi sforzo di riorganizzazione del consiglio potrebbe influenzare il più ampio piano di risanamento di Nidec e le misure che adotterà per prevenire una ricaduta di turbolenze legate alla contabilità.
Per Oasis, la situazione è un banco di prova della capacità di tradurre una partecipazione significativa in un cambiamento strutturale in uno dei gruppi industriali più importanti del Giappone. Per Nidec, è un ulteriore segnale che i grandi azionisti si aspettano aggiornamenti sostanziali della governance insieme a interventi di riparazione finanziaria e operativa.
Perché conta
Lo scandalo contabile di Nidec e la perdita record hanno messo il suo modello di governance sotto la lente d’ingrandimento, e cambiamenti al consiglio potrebbero rimodellare il modo in cui l’azienda viene monitorata e gestita. Azionisti, dipendenti e clienti hanno tutti un interesse in gioco rispetto alla rapidità con cui verrà ripristinata la fiducia e al rafforzamento dei controlli. La prossima domanda chiave è se Oasis procederà con un’assemblea straordinaria—e come risponderanno gli altri investitori alle richieste di una supervisione più indipendente e internazionalmente diversificata.
