L’azienda indiana Lohum, attiva nel settore dei minerali critici, prevede di raffinare 30.000 tonnellate l’anno di carbonato di litio per rifornire i produttori nazionali di veicoli elettrici (EV) e batterie, collegando una miniera nello Zimbabwe alla lavorazione in India.
Lohum, un’azienda indiana focalizzata sui minerali critici, sta rivolgendo la propria attenzione al settore dei veicoli elettrici in rapida crescita del Paese dopo aver avviato quella che, a suo dire, è la prima operazione indiana di estrazione di litio all’estero.
In un’intervista con Nikkei Asia, il fondatore e CEO Rajat Verma ha dichiarato che l’azienda intende costruire capacità interne per raffinare il litio in materiale di grado batteria, con un obiettivo di produzione di 30.000 tonnellate metriche di carbonato di litio all’anno. L’obiettivo è rifornire i produttori indiani di EV e batterie con un input chiave che oggi è dominato dalle importazioni.
Il cambio di rotta arriva poco dopo l’apertura, da parte di Lohum, di una miniera di litio in Zimbabwe, un passo significativo per un’impresa indiana che punta a garantirsi all’estero l’accesso a materie prime. Verma ha detto a Nikkei Asia che la creazione di capacità di lavorazione in Zimbabwe è stata una mossa strategica, in linea con lo sforzo più ampio dell’azienda di ridurre la dipendenza dell’India dalla Cina lungo l’intera filiera di approvvigionamento del litio.
Oggi la Cina svolge un ruolo sproporzionato nella lavorazione globale del litio e nell’ecosistema downstream delle batterie, e le imprese indiane cercano da tempo modi per diversificare le fonti e costruire capacità nazionali. L’approccio di Lohum collega un presidio minerario all’estero con la prevista raffinazione in India: un tentativo di creare un percorso più resiliente, dal minerale ai prodotti chimici per batterie, destinato al mercato locale.
La prevista capacità annua di raffinazione di 30.000 tonnellate di carbonato di litio sarebbe orientata direttamente alle ambizioni indiane sugli EV, dove si prevede una rapida espansione della domanda di batterie a base di litio man mano che case automobilistiche e decisori politici spingono l’elettrificazione. Producendo carbonato di litio raffinato a livello domestico, Lohum punta a posizionarsi come fornitore in un punto di strozzatura cruciale della produzione di batterie.
Verma ha sottolineato che la fase di lavorazione in Zimbabwe è “critica” per il modello di business di Lohum, inquadrandola come parte di uno sforzo di lungo periodo volto a costruire per l’India un percorso alternativo di approvvigionamento, meno esposto a rischi geopolitici e commerciali.
Perché è importante
Il rollout degli EV in India dipende da un accesso sicuro ai prodotti chimici del litio, e la capacità di raffinazione rappresenta una vulnerabilità importante, data la dominanza cinese nella lavorazione. Il piano di Lohum, se realizzato, potrebbe aiutare i produttori indiani di batterie ed EV ad approvvigionarsi di più materiali a livello locale e a ridurre il rischio lungo la supply chain. Il prossimo punto chiave da monitorare sarà se l’azienda riuscirà a passare da un avvio minerario all’estero in Zimbabwe a una produzione di raffinazione sostenuta di 30.000 tonnellate l’anno in India.
