Gli investitori giapponesi si preparano ad avere un accesso quasi 24 ore su 24 alle azioni statunitensi, un cambiamento accolto con favore dai trader retail ma che solleva, per le istituzioni, preoccupazioni su costi, liquidità e fabbisogno di personale.

Gli investitori in Giappone si stanno preparando a un cambiamento rilevante nel modo in cui accedono alle azioni statunitensi, poiché si prevede che la negoziazione dei titoli americani si estenda fino a quasi 24 ore al giorno a partire dall’inizio di dicembre. Questo passaggio aprirebbe di fatto la strada a una negoziazione quasi continua, offrendo ai partecipanti al mercato in Asia molta più libertà di scambiare azioni USA senza dover attendere la tradizionale sessione diurna di New York.

Per la comunità giapponese, in crescita, di investitori individuali, l’allungamento dell’orario di negoziazione negli Stati Uniti viene in larga misura accolto come un vantaggio. I trader retail hanno cercato sempre più esposizione ai titoli USA, e una finestra più ampia consentirebbe loro di reagire alle notizie dell’ultima ora, ai risultati societari e agli sviluppi geopolitici nel momento in cui si verificano — invece che ore dopo, quando inizia la sessione di New York. In termini pratici, potrebbe ridurre la necessità per gli investitori giapponesi di restare svegli fino a tardi o svegliarsi presto per inserire ordini, e potrebbe far percepire l’investimento in azioni statunitensi come più paragonabile ai mercati che già offrono un accesso esteso attraverso meccanismi diversi.

Gli investitori istituzionali, invece, stanno affrontando il cambiamento con maggiore cautela. Se da un lato ore di negoziazione aggiuntive possono offrire flessibilità e potenzialmente migliorare la capacità di gestire il rischio, dall’altro sollevano interrogativi sul fatto che i benefici supereranno o meno i costi operativi e finanziari. Gestire sale operative, monitorare il rischio, mantenere la conformità (compliance) e garantire un’adeguata copertura di personale lungo una giornata molto più estesa potrebbe aumentare le spese per gestori patrimoniali, broker e altri operatori professionali. Le società dovranno inoltre valutare se la liquidità e la formazione dei prezzi durante le ore aggiuntive saranno sufficientemente solide da giustificare una partecipazione attiva, oppure se gran parte di quel periodo sarà caratterizzata da volumi più sottili e spread più ampi.

La transizione verso una negoziazione statunitense quasi 24 ore su 24 sarebbe particolarmente significativa in Giappone per via del fuso orario. Con l’attuale struttura, la sessione principale USA si allinea male con il normale orario lavorativo di Tokyo, costringendo molti partecipanti giapponesi a modificare i propri orari o ad affidarsi a ordini preimpostati. Una giornata di negoziazione più lunga potrebbe offrire sia agli investitori retail sia a quelli professionali più opzioni per eseguire operazioni in momenti che si adattino meglio alle routine locali.

Con l’avvicinarsi dell’inizio di dicembre, ci si aspetta che gli operatori in Giappone seguano da vicino come verrà implementato il nuovo calendario, quale livello di liquidità si svilupperà al di fuori delle ore tradizionali e in che modo broker e piattaforme di trading adatteranno i propri servizi. Per le istituzioni, le decisioni probabilmente dipenderanno dal fatto che la negoziazione estesa diventi una sede significativa per coperture (hedging) ed esecuzione, oppure resti una funzionalità di nicchia utilizzata principalmente dagli individui.

Perché è importante

Se la negoziazione delle azioni USA diventasse quasi continua, potrebbe rimodellare il modo in cui gli investitori giapponesi interagiscono con il più grande mercato azionario del mondo, soprattutto riducendo l’attrito causato dai fusi orari. Gli investitori retail potrebbero ottenere la comodità più immediata, mentre le società istituzionali devono decidere se l’accesso ampliato valga i costi aggiuntivi di personale, sistemi e supervisione. I principali elementi da monitorare saranno la liquidità, i costi di negoziazione e se le ore estese incidano in modo significativo su prezzi e volatilità.