L’Australia dispone delle risorse per costruire aziende deep-tech competitive a livello globale, afferma l’amministratore delegato di Cicada Innovations, ma la chiave per rafforzare una maggiore capacità sovrana è farle crescere su larga scala.
Secondo l’amministratrice delegata di uno degli incubatori di startup e scaleup più importanti del Paese, l’Australia è in un’ottima posizione per creare aziende deep-tech competitive a livello globale — e per utilizzarle per rafforzare le capacità nazionali in settori industriali chiave.
Liza Noonan, CEO di Cicada Innovations, con sede a Sydney, sostiene che l’Australia possieda già molti dei vantaggi strutturali necessari perché le tecnologie deep possano prosperare. A suo avviso, la combinazione di abbondanti risorse naturali, un territorio vasto e diversificato, la vicinanza geografica ai mercati asiatici e un settore delle sperimentazioni cliniche molto sviluppato crea condizioni in grado di sostenere innovazioni dirompenti.
Questi asset, dice Noonan, rendono l’Australia una “proposta attraente” per le iniziative deep-tech — imprese che in genere si basano su scienza e ingegneria avanzate e che spesso richiedono tempi di sviluppo più lunghi e capitali maggiori rispetto alle startup software standard. A suo giudizio, il Paese è in grado di produrre tecnologie leader a livello mondiale, ma sottolinea che la sfida non è tanto l’invenzione quanto l’esecuzione su scala.
Il compito centrale, suggerisce, è trasformare promettenti aziende basate sulla scienza in imprese scalate, capaci di operare trasversalmente ai settori e competere a livello internazionale. Raggiungere una crescita di questo tipo consentirebbe all’Australia di rispondere meglio alle esigenze interne con tecnologie sviluppate in casa, anziché dipendere da fornitori esterni e da proprietà intellettuale d’oltremare.
Le osservazioni di Noonan accendono i riflettori sulle “capacità sovrane” — la capacità di un Paese di mantenere il controllo su tecnologie critiche e sulla capacità industriale. Il deep tech, che comprende ambiti come la manifattura avanzata, la tecnologia medica e altri settori ad alta intensità di ricerca, è sempre più considerato parte integrante della resilienza nazionale. In questo contesto, costruire e far crescere innovatori locali non è semplicemente una questione di opportunità economica, ma anche di importanza strategica.
Cicada Innovations, con sede a Sydney, lavora con startup e aziende in fase di scale-up che puntano a commercializzare tecnologie complesse. La valutazione di Noonan suggerisce che, sebbene gli ingredienti di base dell’Australia per il successo nel deep tech siano solidi, realizzare quel potenziale dipende dalla capacità di costruire imprese che possano espandersi oltre la sperimentazione delle fasi iniziali, arrivando a produzione, implementazione ed export continuativi.
In altre parole, secondo Noonan, all’Australia non mancano le idee — né, peraltro, l’ambiente abilitante per generarle. La domanda è se riesca a convertirle con costanza in grandi aziende durevoli, capaci di risolvere problemi nazionali e conquistare clienti globali.
Why it matters
Le aziende deep-tech spesso costituiscono la base di infrastrutture critiche nella sanità, nell’industria e nella gestione delle risorse, influenzando tutto, dall’assistenza clinica alla sicurezza delle catene di fornitura. Se l’Australia riuscisse a scalare un numero maggiore di queste iniziative, potrebbe ridurre la dipendenza da tecnologie importate e catturare una quota maggiore del valore economico generato dalla ricerca locale. La prossima prova sarà capire se politiche, investimenti e percorsi di commercializzazione sapranno sostenere in modo affidabile cicli di sviluppo lunghi e aiutare le startup a crescere fino a diventare imprese competitive a livello globale.
